Ravera: “Ma il Comune, in tema di lavoro, che intende fare?”

Questa mattina Marco Ravera, capogruppo di Rete a Sinistra – Savona che vorrei, ha depositato in Comune un’interrogazione a risposta scritta, indirizzata alla sindaca Ilaria Caprioglio, per chiedere “che il Consiglio Comunale sia messo a conoscenza di quali siano le azioni, gli atti e le iniziative messe in atto o che si intende mettere in atto da parte del Sindaco e della Giunta Comunale per politiche concrete in materia di lavoro e di sviluppo economico che sono assolutamente necessarie per la città e soprattutto per le fasce più deboli della cittadinanza savonese”.
La scelta del tema non è casuale, la nostra provincia e la nostra città stanno morendo per l’assenza di lavoro. Anche la forma scelta, quella della risposta scritta che non esclude una riproposizione in aula, non è casuale… verba volant scripta manent.


Interrogazione
(ai sensi dell’art. 28 del Regolamento del Consiglio Comunale)

Oggetto: Interventi in materia di lavoro e di sviluppo economico

Premesso:

– che purtroppo il tema del lavoro è stato spesso assente dal dibattito politico durante la campagna elettorale e che l’inizio dell’attività amministrativa susseguente alla tornata elettorale stessa non ha ovviato a questa situazione, essendo altri i temi fin qui trattati;
– che la situazione economica della nostra provincia è preoccupante, tanto di rendere necessaria la proclamazione di “provincia in grave stato di crisi”, come richiesto dalle associazioni di categoria sia di parte sindacale che di parte datoriale;
che la suddetta situazione rischia di aumentare le fasce di povertà nella nostra città, oltre che di favorire situazioni di disagio e di esclusione sociale;
– che, se è pur vero che le situazioni di crisi più eclatanti (Bombardier, Tirreno Power, Piaggio Aerospace) non insistono sul territorio del Comune di Savona, è evidente che il Comune capoluogo non può non svolgere un ruolo attivo e non solo perché molti cittadini savonesi lavorano in quelle realtà economiche;
– che il tessuto economico della città di Savona è formato in larghissima maggioranza da piccole e micro imprese, che soffrono maggiormente della situazione di crisi, sia per la restrizione del mercato, sia in quanto parte dell’indotto di aziende più grandi, ma ugualmente in difficoltà;
– che la minore circolazione di denaro susseguente alle difficoltà economiche dei cittadini, stanno creando grandissimi problemi anche alle attività commerciali, come si può evincere anche dal grande numero di negozi, anche storici, che chiudono per l’impossibilità di sopravvivere;
– che la crisi sta attraversando anche la grande distribuzione che, pur se con minori contraccolpi rispetto alle piccole realtà commerciali, vede diminuire significativamente i propri introiti;
che il turismo e la cultura hanno necessariamente bisogno di essere sostenuti per poter essere volano di una possibile ripresa, pur non potendo pensare che possano essere le uniche attività economiche della città;
– che il porto commerciale ed il terminal crociere sono risorse importanti che vanno valorizzate, ma che chiedono risposte dalla città sia in termini di viabilità, sia in termini di coinvolgimento nelle iniziative cittadine, senza contare le incognite, anche in termini occupazionali, che potremmo dover affrontare a seguito della recente riorganizzazione del sistema portuale italiano, che ha comportato l’accorpamento delle autorità portuali di Genova e di Savona;
– che i servizi alla persona hanno bisogno di investimenti per poter dare riposte ai cittadini in difficoltà e per essere anche possibili occasioni di posti di lavoro;
– che il Comune capoluogo deve essere in grado di fare da istituzione di riferimento, soprattutto per un intervento coordinato tra i comuni della costa e quelli dell’entroterra e per creare occasioni di incontro, discussione e progettazione di iniziative sul territorio finalizzate a creare condizioni favorevoli alle attività lavorative;
– che il rapporto con la Regione (soprattutto se dovessero essere definitivamente abolite le Province) deve essere di tipo paritario e propositivo sui temi del lavoro e dello sviluppo economico, anche per evitare le situazioni di genovacentrismo purtroppo ricorrenti in Liguria

si chiede

che il Consiglio Comunale sia messo a conoscenza di quali siano le azioni, gli atti e le iniziative messe in atto o che si intende mettere in atto da parte del Sindaco e della Giunta Comunale per politiche concrete in materia di lavoro e di sviluppo economico che sono assolutamente necessarie per la città e soprattutto per le fasce più deboli della cittadinanza savonese.

MARCO RAVERA
Gruppo Consiliare “Rete a sinistra – Savona che vorrei”

7 settembre 2016

foto di Marco Sferini
(dibattito alla RifondaFesta 2016 tra Ilaria Caprioglio e Marco Ravera, coordinato da Ermanno Branca de La Stampa)

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