Silvia | Rifondazione Comunista – Savona

Silvia

E’ mancata oggi, dopo una lunga malattia, la compagna Silvia Poggi, fondatrice di Rifondazione Comunista

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Silvia (al centro) alla Festa provinciale di Liberazione

Non ce la faccio questa volta, eppure devo. Non posso non salutarti, abbracciarti per un’ultima volta. Ti ricordi, Silvietta, delle prime feste di Liberazione? Le facevamo al Prolungamento a mare di Savona… E poi delle riunioni del Circolo “Togliatti” della tua Legino, il quartiere dove hai vissuto politicamente e socialmente, dove tutte e tutti ti conoscevano e dove non c’era nessuno che non chiedesse un consiglio a te per la cucina.
Ma tu sei stata una compagna, prima di tutto, il che racchiude, almeno per me, ogni sentimento di affetto sia personale che di vicinanza politica: ci siamo incontrati per la prima volta nel lontano 1994 quando Rifondazione Comunista faceva i suoi primi passi, quando tu eri con Salvatore Burrai, Armando Codino, Faliero Leonardi e Ino Imovigli una delle dirigenti del nuovo Partito che non rinunciava alla storia dei comunisti e ad un futuro di lotte per la giustizia sociale, per i più deboli.
Non c’è stato un attimo della tua vita che non sia stato contrassegnato dalle passioni: per gli amici, per la politica, per il Partito, per gli animali. Penso a Greta e penso che le mancherai tantissimo, così come già manchi tantissimo a me che provo a pensarti, per difesa mentale mia, ancora qui accanto, magari pronta a venire alla prossima festa di Liberazione. Così come volevi…
Chi ti ha conosciuto sa quale perdita oggi la sinistra savonese e i comunisti e le comuniste possono dire di registrare e di patire.
E’ per compagne e compagni come te, sempre disinteressati e solo mossi da una grande voglia di giustizia e da sentimenti di profonda umanità, che vale la pena ancora lottare con la forza con cui tu ti sei battuta in questi anni.
E’ per portarti sempre dentro il nostro cuore che ti dedichiamo non solo queste parole, ma un impegno più lungo, una promessa: andiamo avanti, Silvia. Insieme, con tutte le compagne e i compagni che ci hanno lasciato e che a volte ritornano nei nostri ricordi che si mescolano ad analisi politiche e discorsi dei più vari.
Te ne sei andata troppo presto e non te lo perdono.
Perdonami tu, se piango mentre scrivo queste righe, se lo confesso pure, ma è un modo per sfogare la rabbia dell’incomprensione che sempre si ha davanti ad una morte prematura, davanti alla morte di una persona cara.
Ciao Silvia, ti ho voluto tanto bene e non smetterò di volertene e così penso sia per tutte le compagne e tutti i compagni di Rifondazione Comunista.
Un bacio!

MARCO SFERINI

9 maggio 2016

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