Quei bambini strumentalizzati per una memoria incondivisibile

Quanto accaduto il 25 aprile presso il cimitero militare delle Croci Bianche di Altare assume sempre di più dei contorni inquietanti circa l’organizzazione della commemorazione.

La strumentalizzazione di bambini con il foulard tricolore addosso e il cappellino con il leone della San Marco in testa, che “sfilano a passo di marcia” e fanno il saluto militare alla presenza anche di stendardi della RSI, ha dell’incredibile, in quanto si è tentato di far passare il messaggio che i caduti nelle fila della RSI e i caduti partigiani abbiano avuto lo stesso peso nella storia di questo Paese. I morti vanno ricordati con la dignità che va riconosciuta ad ogni persona al di là della propria militanza politica e non si vuol certo mettere in discussione il diritto del ricordo e dell’affetto alle famiglie, agli amici e ai conoscenti.

E’ quindi giusto e doveroso ricordare una persona cara defunta, come ingiusto e non doveroso è l’omaggio attraverso cerimonie che ricordano il defunto in quanto appartenente ad un corpo armato che ha oppresso l’Italia per anni, omaggiando così anche la repubblica sociale e ricadendo quindi, volontariamente o involontariamente, in un grave revisionismo storico di cui il nostro Paese non ha certo bisogno.

La risposta di Simona Saccone, candidata nella lista del centro-destra con Ilaria Caprioglio a Savona, al presidente provinciale dell’Anpi Samuele Rago, non fa che confermare questa tendenza, ormai storica, al revisionismo. Quest’ultimo già portato avanti da Angelo Vaccarezza, presente sia alla cerimonia di Altare sia a quella del 30 aprile al cimitero di Zinola per la commemorazione di Giuseppina Ghersi.

Non contestiamo i morti in quanto tali, ma le loro azioni compiute da vivi. Equiparare le vite di chi ha difeso la libertà di questo Paese con quelle di chi invece ha sostenuto l’invasione tedesca e la repubblica sociale, è sbagliato e di grave revisionismo storico. Non c’è patriottismo che tenga su questo argomento storico.

Rete a Sinistra – Savona che vorrei” considera più che legittima l’interrogazione parlamentare promossa dalla senatrice PD Albano indirizzata al Presidente del Consiglio dei ministri, e chiede che il consigliere regionale Angelo Vaccarezza chiarisca la sua posizione in merito.

In simili situazioni le istituzioni dovrebbero ben guardarsi dal prenderne parte, soprattutto se favoriscono atti di revisionismo tali da mettere in discussione le origini della nostra Repubblica e la stessa Costituzione, nata dalla Resistenza al nazifascismo.

MARCO RAVERA
Candidato sindaco “Rete a sinistra – Savona che vorrei”

MARCO LIMA
Candidato consigliere “Rete a sinistra – Savona che vorrei”

Savona, 3 maggio 2016

foto tratta da Il Secolo XIX 

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