Si consuma il divorzio fra Rete a Sinistra e il PD a Savona

L’incontro di ieri sera tra i rappresentanti della Rete a Sinistra e il PD ha confermato le distanze tra due visioni divenute ormai opposte e incolmabili di intendere la politica e l’amministrazione di una città come Savona

Dopo mesi di stallo, senza che nulla si muovesse in direzione della costruzione di un percorso comune in vista delle prossime elezioni, si è arrivati a questo tardivo momento di confronto, che rende l’idea di quanto il PD fosse realmente interessato al dialogo con le forze di sinistra.

12606756_10153473831672832_770704737_nSi è trattato di un pretestuoso tentativo della dirigenza provinciale del PD, fatto solo sull’onda della paura di perdere il Comune, che conferma che i massimi dirigenti democratici locali non hanno mai realmente pensato alla realizzazione di una coalizione riformista e progressista: Rete a Sinistra non può che rigettarlo per questioni di metodo e di merito.

Dal punto di vista del metodo, infatti, non c’è stato nessun precedente coinvolgimento nella discussione sui candidati in campo per le primarie. Tali candidati sono inevitabilmente solo lo specchio delle divisioni interne dei democratici e non possono in nessun modo rappresentare l’unità con Rete a Sinistra.

Dal punto di vista del merito, in questi mesi non c’è stata nessuna attenzione per la questione dei programmi da proporre alla cittadinanza, per la costruzione di nuova visione strategica per la città.

Mentre Rete a Sinistra lanciava le primarie delle idee per coinvolgere il più possibile la popolazione alla creazione di un programma, i vertici del PD litigavano tra di loro se fare o meno le primarie o quando farle. Questioni legittime, che però danno la sensazione delle distanze che esistono tra i due soggetti.

Inoltre da mesi si sta tentando di organizzare una lista civica che possa coprire il versante sinistro del PD. Tutto ciò da ulteriormente l’idea di quanto fosse prossimo allo zero l’interesse per gli alleati di sinistra.

Nulla sul versante dell’autocritica rispetto all’amministrazione uscente; eppure alcune cose rispetto al modello di città, all’attenzione ai temi ambientali e alla scarsa “presenza” del primo cittadino nella vita amministrativa sarebbe doveroso dirle.

Per questo Rete a Sinistra Savona ha deciso unanimemente di declinare la fittizia e forzata proposta di rientrare nel campo della coalizione uscente e continuerà a lavorare per una nuova proposta alternativa, partecipata e di discontinuità per il governo della città.

RETE A SINISTRA – SAVONA

23 febbraio 2016

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