Il 23 gennaio tutte/i in piazza per le unioni civili!

Come nel resto d’Italia, anche a Savona SABATO 23 GENNAIO, dalle ore 16.00 alle ore 19.00 in piazza Sisto IV, si terrà il presidio in sostegno del Disegno di Legge “Cirinnà” sui diritti civili.
Rifondazione Comunista, Sinistra Ecologia Libertà, Possibile e Partito Comunista d’Italia vi parteciperanno come Rete a Sinistra per continuare ad evidenziare pubblicamente le ragioni dell’unità a sinistra in ogni ambito di lotta.
In piazza Sisto IV verranno allestiti gazebo e banchetti che distribuiranno materiali di informazione sui diritti civili e su un salutare comportamento sessuale (in poche parole, verranno anche distribuiti preservativi e opuscoli di informazione sul “sesso più sicuro”).
Dalle ore 16.00 in poi si alterneranno sul palco musica ed interventi brevi (tre minuti circa) di tutte le associazioni e dei partiti che partecipano.
12472696_1718318841731132_8907707049775378758_nAlle ore 18.00 si terrà un “flash-mob”: ognuno di voi è invitato a portare una sveglia da far suonare per simboleggiare che “è l’ora di svegliarsi” sui diritti civili.
Poi verranno distribuiti i cartelli con il cuore rosso e il simbolo dell’uguaglianza.
Vi chiediamo di partecipare attivamente e di coinvolgere in questa festa dei diritti civili tutte e tutti coloro che conoscete, che potete contattare.

Il gruppo consiliare unitario della Rete a Sinistra ha presentato un ordine del giorno sul riconoscimento delle unioni civili proprio in questi giorni per chiedere al Comune di Savona un intervento scritto presso i parlamentari per esprimere la volontà dei cittadini savonesi in favore dei diritti di ognuno alla piena uguaglianza sociale e civile.


Riportiamo di seguito il comunicato nazionale di Arcigay:

1937064_1271444702882534_416261670207913610_nIl 23 gennaio. Facciamoci sentire!

Nel momento in cui il Parlamento Italiano si accinge a discutere una legge sulle unioni civili – il DDL Cirinnà – come in altre città in tutta Italia scendiamo anche noi in piazza per sensibilizzare cittadinanza e istituzioni, per fare insieme un passo verso un’Italia più civile e con meno discriminazioni.

Prendiamo la sveglia dal comodino, stacchiamo l’orologio dal muro, settiamo la sveglia sullo smartphone e portiamo tutto in piazza per un flash mob che sveglierà l’Italia sul tema dei diritti. Faremo suonare nello stesso momento tutto quello che avremo, batteremo il tempo con le mani sulle lancette e alzeremo i nostri cuori egualitari per far capire a chi ci governa che il tempo è davvero scaduto. Perché è davvero ora che in Italia ogni amore venga riconosciuto e che i figli di tutte e tutti siano tutelati. È ora, insomma, di essere civili e di fare un primo passo verso la piena uguaglianza. È ora, ed è già troppo tardi.

“L’Italia è uno dei pochi paesi europei che non prevede nessun riconoscimento giuridico per le coppie dello stesso sesso. Le persone gay, lesbiche, bisessuali e transessuali non godono delle stesse opportunità degli altri cittadini italiani pur pagando le tasse come tutti. Una discriminazione insopportabile, priva di giustificazioni. Il desiderio di ogni genitore è che i propri figli possano crescere in un Paese in cui tutti abbiano gli stessi diritti e i medesimi doveri. Chiediamo al Governo e al Parlamento di guardare in faccia la realtà, di legiferare al più presto per fare in modo che non ci siano più discriminazioni e di approvare leggi che riconoscano la piena dignità e i pieni diritti alle persone gay, lesbiche, bisessuali e transessuali, cittadini e cittadine di questo Paese.

La reciproca assistenza in caso di malattia, la possibilità di decidere per il partner in caso di ricovero o di intervento sanitario urgente, il diritto di ereditare i beni del partner, la possibilità di subentrare nei contratti, la reversibilità della pensione, la condivisione degli obblighi e dei diritti del nucleo familiare, il pieno riconoscimento dei diritti per i bambini figli di due mamme o di due papà, sono solo alcuni dei diritti attualmente negati. Questioni semplici e pratiche che incidono sulla vita di milioni di persone.

Noi siamo sicuri di una cosa: gli italiani e le italiane vogliono l’uguaglianza di tutte e di tutti.

ARCIGAY NAZIONALE

su Facebook: #svegliatisavona

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