I comunisti savonesi dicono SI all’unità a sinistra

Con una partecipazione molto ampia, gli iscritti e le iscritte di Savona al Partito della Rifondazione Comunista hanno approvato quasi all’unanimità il percorso di costruzione di una unità a sinistra che, ad oggi, fa ancora fatica a decollare.
50 voti per il SI alla proposta della Segreteria nazionale, 1 solo NO e nessun astenuto.
E’ questo il responso che la Federazione di Savona consegna al Nazionale e che ha visto intervenire molte compagne e compagni nel corso dell’ultima riunione del Comitato politico federale, il parlamentino provinciale di Rifondazione.
Autonomia e unità, rafforzamento del Partito con una campagna di tesseramento 2016 che vedrà coinvolti i circoli attraverso lo sviluppo di molte tematiche locali e nazionali.
Particolare attenzione per Savona città che, insieme a centri come Loano, Balestrino e Spotorno, si recherà alle urne nel prossimo giugno per il rinnovo del Consiglio comunale.
L’esempio di impostazione unitaria della Rete a Sinistra, che Rifondazione ha voluto fortemente per affermare che è possibile valorizzare ciò che unisce nel rispetto delle singole particolarità e differenze, per dare a Savona una concreta alternativa di sinistra, può essere – secondo le compagne e i compagni – un esempio anche per un piano nazionale che non riesce a concretizzare un tavolo comune che apra la “costituente” che da tempo auspichiamo.
Dunque, anche nel 2016 il tema della attualizzazione della “rifondazione comunista”, come attualizzazione dei valori di uguaglianza, giustizia sociale, lavoro e pace, si incontrerà necessariamente con quello del rilancio di un polo progressista che è, ad oggi, il grande assente in un Paese che non può essere lasciato al liberismo renziano, al populismo grillino e, tanto meno, alle peggiori destre.

REDAZIONALE

21 dicembre 2015

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