Il porto di Savona sacrificato sull’altare dell’arroganza governativa

Il partito della Rifondazione Comunista, a seguito della Conferenza sulla problematica portuale savonese e l’intervento del Vice segretario nazionale del Partito Democratico, Debora Serracchiani, ritiene sia doveroso sottolineare la propria contrarietà a quanto prevede il ministero sull’accorpamento delle autorità portuali in tutto il paese.

L’intervento della Serracchiani ha dimostrato con motivazioni tecnico-politiche le deboli posizioni governative in merito, peraltro non coerenti con la realtà. La necessità di superare i vari provincialismi, e quella di fare sistema, si è arenata sulla fragile proposta di accorpare Genova e Savona, non sulla creazione di un sistema dell’alto Tirreno che vada dal nostro capoluogo di provincia a Livorno, e che avrebbe dato forza alle sue teorie.
L’arroganza e il superficialità usati indicano la subordinazione ai veri provincialismi dei potentati locali legati ad interessi locali e non generali.

La conferenza tenuta presso la Sala Rossa ha fatto emergere la debolezza politica della classe dirigente locale del Partito democratico che non è riuscito, nonostante avesse una situazione portuale favorevole, a farle valere nell’interesse del nostro territorio. Gli effetti negativi si faranno sentire negli anni futuri, in quanto il potere genovese non permetterà l’ulteriore sviluppo della nostra portualità.

In questa situazione di gravità, bisogna creare un forte segnale da parte di tutta la comunità politica e sindacale.

La nostra solidarietà va a tutti i lavoratori del porto, i quali stanno sostenendo una battaglia importante, che devo trovare un riscontro nella cittadinanza ed un impegno maggiore nelle stesse forze politiche, sindacali e sociali.

FABRIZIO FERRARO
Segretario provinciale Rifondazione Comunista

SILVIO PIROTTO
Segreteria provinciale PRC – Responsabile Lavoro

2 novembre 2015

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