Le sale giochi sulla pelle dei cittadini più deboli

Due attività si nutrono della crisi e cambiano il volto delle nostre città: i “compro oro” e le sale gioco. Sulla seconda abbiamo espresso più volte la nostra contrarietà, ma l’ineffabile Governo Renzi ha una risposta anche per questo. Nella cosiddetta “Legge di stabilità”, infatti, è prevista l’apertura di 22mila punti scommesse che andranno ad aggiungersi a quelle già esistenti. Il Governo non può far finta di non sapere che la criminalità organizzata, come denuncia Libera, tenta di trarre profitto dal gioco d’azzardo legale, sulla pelle dei cittadini più deboli e condizionabili. Da una parte il Governo riconosce la ludopatia come una piaga da sanare, dall’altra moltiplica le sale gioco.
Anche nella nostra città, già ora, è un proliferarsi di “sale” che, a nostro avviso, non rispettano il regolamento comunale che fissa in 400 metri la distanza minima di ciascuna sala giochi rispetto a scuole, istituti scolastici, centri sportivi, centri di aggregazione giovanile, chiese e luoghi di culto, ospedali e luoghi di cura. Allora perché a Lavagnola, Villapiana e nel centro abbiamo sale giochi molto più vicine?
Presidente Mattero Renzi, Sindaco Federico Berruti con la crisi non si gioca!

MARCO RAVERA
Segretario regionale di Rifondazione Comunista – Liguria

FABRIZIO FERRARO
Segretario provinciale di Rifondazione Comunista – Savona

21 ottobre 2015

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