La nostra sincera e convinta contrarietà al bitume

“Il mattone servì loro invece della pietra e il bitume invece della malta”. Così la Bibbia (Genesi 3:11) riferendosi alla leggendaria Torre di Babele, ma fortunatamente a quei tempi non avevano il PD e il M5S e soprattutto non avevano bisogno di depositi.
La contrarietà di Rifondazione Comunista al progetto è già stata nei mesi scorsi ben espressa dal segretario provinciale Fabrizio Ferraro e dal capogruppo in Comune Franco Zunino. Ma il Consiglio comunale di ieri ha fornito, almeno a me, nuovi elementi di riflessione.
Il primo riguarda la capacità del M5S di utilizzare un argomento, farlo diventare “scottante” per poi egemonizzare la protesta. Cosa che, a sinistra, soprattutto se si fa attività in un partito, è sempre più difficile fare.
Grande abilità nella comunicazione: dalla chiamata in Consiglio al sito Internet (Rifondazione ha più di altri contribuito allo stop del porto della Margonara, ma non abbiamo mai registrato un sito apposito) e per tutti è la battaglia del M5S, fatta ovviamente in ottica elettorale (stesso percorso compiuto a Parma per l’inceneritore).
Peccato che i seguaci di Grillo e Casaleggio non siano gli unici contrari: basti pensare alla brava consigliera di “Noi per Savona” Daniela Pongiglione, sostanzialmente “cancellata” dalla sapiente regia grillina.
La seconda riguarda il PD che muta posizione ogni quarto d’ora: in Regione non ha richiesto la VIA (Valutazione d’Impatto Ambientale) che ieri Raffaella Paita ha chiesto a gran voce, e ha sottovalutato, ignorato, nascosto (non saprei) un tema delicato per la cittadinanza. Se a questo aggiungiamo la condotta inadeguata del Presidente del Consiglio comunale, il quadro è fatto.
La terza riguarda la protesta. Erano presenti centinaia di persone di età medio alta, molte delle quali si animavamo più per le critiche a Grillo e al M5S che per il deposito di bitume.
Segno inequivocabile della loro appartenenza. Qualche insulto sessista a Raffaella Paita durante il suo intervento (ci sono tanti argomenti per attaccarla senza cadere nella volgarità), qualche applauso al Consigliere leghista (e qui i cittadini di sinistra non hanno applaudito) e fortunatamente diversi cittadini interessati al tema più che al “teatrino politico”.
Infine, credo che, con onestà, dovremmo dire perché si è contrari al deposito di bitume.
Perché c’entra il PD? Perché verrebbe realizzato nel porto turistico di Savona? Perché Savona è la nostra città? Perché “Non nel mio cortile”? Perché è dannoso per l’ambiente? Perché produrrà cattivi odori?
Ovviamente posso rispondere solo per me. Tutti i motivi sopra elencati sono validi, ma non mi bastano.
Io sono contro il deposito di bitume, in porto o altrove, perché ho un’altra idee di società, perché penso ad un altro modello di sviluppo non incentrato sull’auto e sull’asfalto, ma che veda al centro l’uomo e la donna. Per questo sono contrario al deposito di bitume.
Tornando alla Bibbia, la Torre di Babele rimase incompiuta, il deposito di bitume, mi auguro, farà altrettanto.

MARCO RAVERA
Segretario regionale di Rifondazione Comunista – Liguria

12 agosto 2015

foto: da Il Secolo XIX

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