I comunisti lavorino per rovesciare il senso comune della società

Pubblichiamo il documento approvato dalla Direzione nazionale di Rifondazione Comunista in data 3 luglio 2015

Oxi

La Direzione nazionale del Prc si svolge alla vigilia del referendum convocato dal governo di Alexis Tsipras in Grecia. Un referendum di portata storica e che determina un elemento di chiarificazione sulla posta in gioco nel quadro politico europeo: da un lato il neoliberismo autoritario e feroce e le politiche di austerità, dall’altro la possibilità dei popoli di autodeterminarsi in un quadro democratico. Confidiamo nella resistenza e nella lungimiranza del popolo greco, a fronte della campagna terroristica di queste settimane praticata dalle istituzioni europee, per la vittoria del NO.
I governi europei si sono resi complici del ricatto che determina che la consultazione si svolga con le banche chiuse e in una condizione di asfissia per il popolo greco, che viene stremato e sottoposto a una pressione vergognosa e indegna di una Europa che vuole dirsi democratica.
In questo quadro, il tema del debito, e del suo uso ricattatorio al fine di produrre un processo onnivoro di privatizzazione diventa sempre più centrale. Le proposte di una commissione sulla formazione e la composizione del debito da riprodurre nazionalmente (che ha lavorato in questi mesi in Grecia) e di una conferenza europea sul debito restano dunque fortemente attuali.
E’ evidente che i diversi esiti del referendum aprono scenari molto diversi tra loro e che la vittoria del NO – che noi tutti auspichiamo – rafforzerà il governo Tsipras. Allo stesso tempo una vittoria del Sì non potrebbe considerarsi una sconfitta definitiva, anche per la condizione di ricatto in cui il referendum si svolge.

Il partito è pienamente impegnato non solo nella solidarietà con il popolo greco in questo momento drammatico della sua storia, ma attivamente coinvolto in una lotta che riguarda il destino i tutti i popoli europei. Riteniamo, dunque, sia della massima importanza costruire – come ha proposto la Sinistra Europea – anche in Italia una alleanza contro le politiche di austerità (Alliance Against Austerity).

La sinistra antiliberista

La questione greca rende ancora più urgente la necessità della costruzione in Italia di una soggetto politico di alternativa al neoliberismo autoritario, di cui è attualmente interprete il Governo Renzi. la forzatura istituzionale e politica prodottasi sul tema della riforma della scuola ha con ogni evidenza non solo prodotto un movimento di protesta nel mondo della scuola destinato a durare, ma anche una ulteriore perdita di consenso del Pd e l’ennesima contraddizione nel suo gruppo dirigente.

Si è determinato, dunque, un quadro di grande fermento e attivismo a sinistra del Pd (dalla nascita di Possibile alle assemblee promosse da Sel e altri soggetti che ci saranno nelle prossime settimane). Un quadro in cui l’Altra Europa con Tsipras sta svolgendo un ruolo fondamentale e perseguendo con forza l’obiettivo della costruzione di una casa comune e della costruzione di un unico processo costituente a sinistra del Pd.

In questo quadro, il Prc ritiene indifferibile il tema della formazione di un soggetto della sinistra antiliberista, alternativa ai tre poli politici che oggi occupano la scena, collocata nel Gue e in relazione al Partito della sinistra europea. Una forza politica che sappia fare della democrazia un metodo e un contenuto: non solo assumendo le sue decisioni sulla base del principio una testa un voto, ma assumendo anche il tema della democrazia diretta e della partecipazione come nodo fondamentale. Anche per questa ragione riteniamo che un percorso referendario possa essere un punto di partenza utile se saprà coinvolgere sulle singole questioni movimenti, associazioni, soggetti sociali. Una soggetto politico che abbia un programma di governo di radicale alternativa alla austerità e che rappresenti un elemento di radicale innovazione sul terreno delle forme dell’organizzazione, capace di aggregare forme diverse di militanza e del fare politica.

Rilanciamo Rifondazione Comunista

La costruzione di una casa comune della sinistra antiliberista si deve accompagnare al rilancio del progetto della rifondazione comunista. Se la costruzione di una sinistra di governo, popolare, ha a che fare con la capacità di costruire consenso attorno alla propria proposta politica anche sul terreno della rappresentanza, il ruolo del Prc è sempre più quello di essere partito di lotta, capace di costruire teorie e pratiche che producano una radicale trasformazione del senso comune, una nuova connessione tra condizione e coscienza, nella piena consapevolezza dei rapporti di forza e della necessità di modificarli.

Il nostro obiettivo di comuniste e comunisti del XXI secolo è lavorare per la messa in discussione del senso comune diffuso e plasmato da decenni di politiche neo-liberiste, che non hanno solo inciso negativamente sulla condizione materiale di milioni di persone, ma hanno scavato in profondità nei processi culturali e sociali, radicando anche negli ampi settori sociali colpiti dalla crisi forme radicale di passivizzazione. In tal senso il nostro è un compito di lungo periodo e anche culturale, che richiede più rifondazione comunista, e non meno.

Occorre dare piena attuazione alla riflessione che abbiamo avviato in sede di conferenza di organizzazione e alle proposte che abbiamo delineato nelle suo documento conclusivo e dalla centralità del nodo del partito sociale nel rilancio del partito tutto.
Si tratta, appunto, di rifondare il nostro modo di essere partito, a partire dalle pratiche sociali, dalla costruzione delle lotte e del conflitto, la cui efficacia non si misura sul terreno della rappresentanza, ma nella capacità di costruire concretamente l’alternativa e soggettività politica. Allo stesso tempo dobbiamo sistematizzare il lavoro sulla rifondazione comunista, sull’attualità del comunismo e sull’idea di comunismo come movimento reale, come divenire e non come identità nostalgica.

In particolare riteniamo che l’iniziativa politica del partito, in questa fase, vada costruita in modo diffuso con una campagna generale di opposizione al governo Renzi e alle politiche di austerità più complessive, di cui il sostegno al popolo greco e al governo Tsipras è un tassello centrale, a partire dai temi del lavoro e del reddito, della scuola, delle pratiche sociali.

Proponiamo la convocazione di una riunione della direzione nazionale entro il mese di luglio per dare piena attuazione alla conferenza di organizzazione e per articolare il nostro piano di lavoro dei prossimi mesi.

Approvato all’unanimità.

PARTITO DELLA RIFONDAZIONE COMUNISTA

DIREZIONE NAZIONALE

3 luglio 2015

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